CASATELLA

Origine del nome

Il nome Casatella molto probabilmente non ha origine, come si potrebbe pensare, latina; Caseus, ovvero formaggio, ma da "casa" quale luogo di relazione per la famiglia di montagna di un tempo, composta da molte persone, ma con un punto di riferimento centrale, la casa appunto.
Spesso nella famiglia contadina delle montagne veronesi il lavoro della produzione del formaggio era solitamente demandato alle donne, che con grande cura riuscivano a ricavare, dalle limitate disponibilità alimentari, semplici e prelibate pietanze per l'intera famiglia. E non faceva eccezione ciò che sapevano ricavare dal latte, appunto cibi semplici ma deliziosi come la Casatella, che significa di "Casata", termine veneto che indicava proprio il fatto che era preparato in "Casa".

Difficilmente a San Zeno vi erano stalle con tante bestie, dove poter produrre latte per formaggi a lunga stagionatura, quale riserva per i periodi grami o come merce di scambio.
Più spesso si trattava di stalle con pochi capi, la famiglia doveva mangiare tutti i giorni e, in fondo, il latte era la materia prima più a portata di mano e più economica per ottenere un cibo ricco di proteine, necessario per far crescere i ragazzi e valido supporto alimentare per sopportare le fatiche quotidiane.
Il patrimonio zootecnico, spesso limitato ad un paio di vacche, bastava per la produzione dello stesso tipo di formaggio fresco, risorsa ancora più importante in quanto, quasi sempre, alimento
proteico più ricco disponibile.
Date le modeste dimensioni delle aziende agricole, le quantità di latte, soddisfatti i bisogni del vitellino e della famiglia contadina, che eccedeva veniva trasformata in formaggio. Si trattava soprattutto di formaggi molli, non cotti, a rapida maturazione e subito pronti come pietanza nutriente e gustosa. Era infatti un cibo sano ed equilibrato per tutti i componenti della famiglia.
Le casatelle caserecce si confezionavano con il latte parzialmente scremato, o intero e i modi della loro preparazione variavano non solo da paese a paese, ma persino da famiglia a famiglia
La preparazione casalinga della Casatella fonda le sue radici nella storia; Con l’avvento della Serenissima, e quindi con l’istituzione delle Malghe, e la sostituzione del patrimonio zootecnico da ovino a Bovino nel territorio montano si è avuto un aumento nella disponibilità di latte. Da quel periodo infatti sino ad i giorni nostri questo tipo di formaggio è divenuto un prodotto molto comune in tutte le Prealpi Venete.
La Casatella si contraddistingue per il suo sapore semplice e delicato e ha doti nutrizionali che ben si adattano allo stile di vita odierno pur non essendo un formaggio propriamente magro (sulla sostanza secca i grassi superano il 50%). Tuttavia la sua componente grassa è portatrice di preziosi elementi protettivi, vitamine e sali minerali, indispensabili al nostro organismo. Per una corretta alimentazione basta accompagnarla a verdure e ad altri ingredienti che non apportino ulteriori eccessive quote di lipidi. Del resto i formaggi magri non esistono. Quelli magri, di solito, sono agglomerati di latticini tenuti insieme con addensanti artificiali, non formaggi.
La Casatella e' un formaggio che in cucina si presta ad essere utilizzato in molti modi, per gustosi stuzzichini per antipasto o come ingrediente per secondi piatti.
Come in passato e' un secondo piatto ricco e nutriente, molto adatto ai bambini, da gustare con una semplice insalata. Oggi puo' diventare una chicca gastronomica con la marmellata di marroni di San Zeno di Montagna, oppure fusa con funghi trifolati.